venerdì 21 febbraio 2014

Io, mamma umana (forse troppo umana!)


Eppure io a volte mi sento in colpa... tanto in colpa.
Per ogni no che dico (e pianti suoi)
per ogni sgridata (e pianti suoi)
Per ogni sberletta che a volte parte senza che io me ne accorga perchè arrivata oltre al limite della sopportazione (e pianti suoi)
Per ogni volta che mi innervosisco perchè mi portano all'esasperazione
Per ogni volta che sbuffo perchè mi svegliano la notte almeno ogni ora
Per ogni volta che alzo la voce
Per ogni volta che prendo in braccio, bacio, guardo uno piuttosto che l'altro
Per ogni volta che mi sembra di aver prestato loro poca attenzione
Per ogni volta che non riesco a fare ciò che vorrei a causa loro
Per ogni volta che esco di casa senza di loro
Per ogni ora che non passo con loro

Credo che potrei andare avanti ancora per molto..

Però è altrettanto vero che mi sento in paradiso
ogni volta che li guardo negli occhi
ogni volta che mi sorridono
ogni volta che mi stringono
ogni volta che ci svegliamo in 4 nel letto (ecco forse in questo caso dopo il paradiso servirebbe un fisioterapista)
ogni volta che li vedo camminare e io sono dietro di loro
ogni volta che li vedo che si sorridono
per ogni ora che passiamo insieme (quando non fanno capricci soprattutto)
ogni volta che li vedo felici
OGNI VOLTA CHE MI SENTO CHIAMARE MAMMA

Ecco... essere genitore è la cosa più sconvolgente in tutti i sensi che possa capitare, ma se guardo bene dentro di me, la felicità compensa tutti i piccoli lati negativi che si potrebbero trovare.
Sono semplicemente umana, e se anche ho mille difetti che dovrei imparare a gestire, so che amo i miei figli oltre ogni limite possibile ed impossibile e so che per loro sarei capace di qualsiasi cosa.
Si, perchè essere genitori, ci fa capire che anche noi non siamo perfetti, che i nostri genitori avevano qualche ragione in più di quello che pensavamo e che siamo capaci realmente di amare qualcuno in maniera disinteressata.
Bisogna ricordarselo sempre, anche quando si è tanto stanchi e si è un pò giù. Perchè capita a tutti.
Perchè i genitori sono così, degli umani con tanti difetti, ma capaci di amare i propri figli più di ogni altra cosa al mondo.
Ecco, questo è L'AMORE PURO.


venerdì 24 gennaio 2014

INFERNO O PARADISO?

Com'è avere due figli?
IMPEGNATIVO.
Il divertimento è assicurato se hanno poca differenza di età.
Se poi uno dei due ha DUE anni... allora si rasenta l'inferno.
Meno male che il più piccolo (quasi 5 mesi) è ancora nell'epoca in cui dove lo metti sta!
(Non oso immaginare in futuro).
Certo, è un BELL'inferno, non prendetemi troppo alla lettera... ma pur sempre un inferno.
E la causa maggiore è il più grande. (Il quale per fortuna ha preso bene l'arrivo del fratello, altrimenti forse sarei già in clinica).
Iniziamo la mattina con lotte e urla sovraumane per cambiarci e vestirci e finiamo la giornata con altrettante urla per cambiarci e svestirci (e lavarci un minimo, almeno per evitare di sembrare figlio di nessuno, dato che è quasi impossibile toccarlo).
Il resto della giornata è un tira e molla di capricci a non finire: impossibile riuscire a fargli fare qualsiasi cosa.
Vuoi uscire di casa? Bisogna cominciare a contrattare almeno un'ora prima. E ovviamente quando si è convinto il pupo, bisognerà lottare per mettergli il piumino (ma quanto è bella l'estate??) e tutto il resto.
Vuoi tornare a casa? Altre lotte e pianti.
Per mangiare (a meno che non si tratti di patatine fritte) devi sperare sia in giornata si e per dormire ci devi lavorare un'ora (il che sarebbe anche fattibile se non avessi anche l'altro da far dormire).
Insomma, inutile dire che arrivo alla sera sfatta.
E dulcis in fundo... secondo voi, posso io, avere dei figli che dormono ad un'ora decente? Ovviamente no! Prima delle undici e mezza in questa casa è quasi impossibile riuscire ad avere un pò di tregua. 
Ed ho parlato solo di uno... raddoppiamo il tutto e potete immaginare la faccia che ho in questo momento!
Per fortuna ho i nonni che mi aiutano tanto e riesco a dedicarmi un bel pò anche al piccolo (povera creatura) il quale giustamente richiede le sue attenzioni.
Il simpatico piccolino ha deciso che in casa non ci dorme, lui predilige (come credo quasi tutti i piccolini) il passeggio. E allora grandi dormite quando si è fuori, grandi piagnucolii quando si è dentro.
Ma purtroppo io non mi chiamo Mary Poppins e non mi basta battere le mani per mettere tutto a posto e quindi gradirei dormisse anche in casa in modo da lasciarmi il tempo di fare le faccende. Non se ne parla.
Se non gli do retta tutto il tempo saltellando come una cretina da una parte all'altra della casa non va bene.
Alla fine della giornata son riuscita a fare il minimo indispensabile in casa e mi sento pure un pò in colpa.
E ANCORA NON LAVORO!!!! Povera me, come farò dopo?
Mi consola il fatto che non sono la sola al mondo a passar le giornate così, vero?
Unica cosa positiva... quando tornerò a lavorare dovrà vestirli e portarli all'asilo il marito perchè io sarò già uscita di casa alle 7. ODDIO COME VORREI ESSERE UNA MOSCA!!

Bello, bellissimo avere figli...ma se non ti armi di tanta, tanta, tantissima pazienza a volte può diventare veramente molto difficile.
Intanto io per quello che posso mi godo il piccolo finchè non diventa una belvetta...ma cavoli come crescono in fretta!! Come imparerà a dire NO sarà la fine... 
E i secondi ci arrivano prima. Molto prima. SIGH.
Si riscattano però quando dicono "MAMMA, TANTE COCCOLE!"♥♥♥ E allora si, che andiamo a dormire stanchi e sfatti, ma con il sorriso sulle labbra.